L’ORDA: GIAN ANTONIO STELLA A BERNA
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Il 26 maggio nell'aula magna del Ginnasio di Berna, grazie all'iniziativa di Michele Schiavone, Segretario Generale del Cgie che ha creato le condizioni per la realizzazione dell'evento assieme con il Comitato d'Intesa di Friburgo, diretto dallo straordinario Luciano Claudio, anima di tutta l'organizzazione, patrocinato dall'Ambasciata di Berna e dai Com.It.Es. di Berna-Neuchâtel e di Losanna(Vaud-Vallese-Friburgo) e sostenuto dalle Missioni Cattoliche di Berna e di Friburgo e da numerosi sponsor, si è potuto assistere ad uno spettacolo gratuito di straordinaria semplicità, ma di elevata portata culturale, ricco di emozioni profonde, dove la parola e le immagini, insieme alle note di famose canzoni hanno carpito per oltre due ore l'attenzione della sala gremita.
La storia in genere racconta di personaggi illustri, di battaglie memorabili, di vinti e di vincitori. La storia dell'emigrazione italiana racconta dell'esodo di milioni di persone, che negli ultimi due secoli hanno lasciato il bel Paese per povertà, per ideali contrari alla politica vigente, per seguire un sogno: quello di una vita migliore.
Naturalmente, i nomi di alcuni personaggi che si son distinti non sono mancati, anzi impossibile sarebbe riproporre la lunga lista dei tanti che hann ocercato di aiutare i connazionali ad integrarsi, dei tanti morti ingiustamente in processi sommari e xneofobi o per linciaggi, guidati dalla cecità del razzismo o dell'ignoranza, dalle condizioni di lavoro che non tenevano conto della sicurezza degli operai o per aver osato ribellarsi alle condizioni disumane delle condizioni di vita e di lavoro.
Tante le tragedie che hanno coivolto decine di lavoratori. Lavoratori che talvolta andavano a rinforzar le fila della mafia o di famiglie, che per estrema povertà vendevano i propri figli e questo fino a pochi anni fa!
Impossibile dimenticare le baracche sparse in mezzo mondo o i sudici scantinati americani, dove gli operai vivevano in 16-32 in pochi metri quadri, dormendo persino negli stessi letti a turno, con servizi igienici pressocché inesistenti. Sembra quasi una storia dei giorni nostri!
La vita dell'emigrante o del profugo sembra non aver insegnato nulla a nessuno, oggi come ieri, storie che si ripetono!
A raccontare tutto ciò con sapiente abilità è stato lo stesso autore del famoso libro "L'orda. Quando gli Albanesi eravamo noi", Gian Antonio Stella, sostenuto da immagini frutto della lunga raccolta di informazioni e di documentazione necessaria alla realizzazione di questo straordinario libro che spazia nel racconto dell'Emigrazione Italiana, non solo in Europa, ma anche in America e in Australia.
La Compagnia delle Acque, guidata dalla fisarmonica di Gualtiero Bertelli, ha fatto da intermezzo musicale ai racconti, ricordando arie che hanno accompagnato gli Italiani in giro per il mondo.
Visto il successo di questo spettacolo, l'auspicio è che tanti altri di tale levatura possano esser riproposti nuovamente, magari sempre sotto l'egida del Comitato d'Intesa di Friburgo, al quale va il ringraziamento di tutti noi, per il grande lavoro ed impegno profuso.
Grazia Tredanari